TEMPORANEAMENTE IN MANUTENZIONE

Preghiera allo Spettatore

04/10/2009



Spettatore di questi inferni,
mi guardi e piangi, so cosa vedi:
i nostri occhi sono schermi,
ed i nostri cuori sono fermi.
Non siamo gli uomini che volevi,
so quanto noi siamo sottili
nell'immenso della Famiglia
di cui non siamo più i figli.

Nella nostra lingua trascrivici il Vangelo,
perché progrediamo ma non ci voltiamo indietro,
perché ci basta solo stendere un velo
quando un uomo muore a non più di mezzo metro.

Vedi crollare al suolo quelle vecchie Chiese
per nuovi terremoti o per fare nuove spese.
Messaggi al piombo puro scritti nelle trincee,
dove ogni colpo inferto sarà sempre con te,
dove ogni nuovo caduto da lezione servirà
a chi, illuso, crede che questa guerra finirà:
assisteranno attenti ad un'altra esecuzione,
perché la pace è simbolo di rassegnazione.

Nella nostra lingua trascrivici il Vangelo,
perché non ascoltiamo più chi ci parla piano,
perché non riconosciamo il nostro Cielo
ogni volta che si fa l'amore e non ci amiamo.

Vedi fraintendere il pentimento nella sua essenza,
ascolti triste quelle preghiere recitate a memoria
da chi ha fretta di realizzare ogni sua speranza,
e delle loro disgrazie sarai il solo capro espiatorio.

Spettatore che piangi per la nostra violenza feroce,
scusa se ti mostriamo quello che non hai mai creato,
tutto qui è diverso, ma nulla sembra essere cambiato:
perché il biglietto l'hai pagato morendo su una Croce.






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04/10/2009



Spettatore di questi inferni,
mi guardi e piangi, so cosa vedi:
i nostri occhi sono schermi,
ed i nostri cuori sono fermi.
Non siamo gli uomini che volevi,
so quanto noi siamo sottili
nell'immenso della Famiglia
di cui non siamo più i figli.

Nella nostra lingua trascrivici il Vangelo,
perché progrediamo ma non ci voltiamo indietro,
perché ci basta solo stendere un velo
quando un uomo muore a non più di mezzo metro.

Vedi crollare al suolo quelle vecchie Chiese
per nuovi terremoti o per fare nuove spese.
Messaggi al piombo puro scritti nelle trincee,
dove ogni colpo inferto sarà sempre con te,
dove ogni nuovo caduto da lezione servirà
a chi, illuso, crede che questa guerra finirà:
assisteranno attenti ad un'altra esecuzione,
perché la pace è simbolo di rassegnazione.

Nella nostra lingua trascrivici il Vangelo,
perché non ascoltiamo più chi ci parla piano,
perché non riconosciamo il nostro Cielo
ogni volta che si fa l'amore e non ci amiamo.

Vedi fraintendere il pentimento nella sua essenza,
ascolti triste quelle preghiere recitate a memoria
da chi ha fretta di realizzare ogni sua speranza,
e delle loro disgrazie sarai il solo capro espiatorio.

Spettatore che piangi per la nostra violenza feroce,
scusa se ti mostriamo quello che non hai mai creato,
tutto qui è diverso, ma nulla sembra essere cambiato:
perché il biglietto l'hai pagato morendo su una Croce.






Uno a caso