07/07/2008
Qui saltano i pensieri come delfini dal mare:
si lasciano intravedere per poi subito sparire.
Due parti di un cuore che si contendono l'amore,
sono ormai allo stremo, sono sul punto di morire.
Ora io mi chiedo se vale ancora la pena star male
per lei che dal mio amore ha imparato solo a tradire,
a mentire,
a deridere,
e ben poco a ricambiare.
Crede che mi stia divertendo.
Che lo creda!
Chi sa la verità, la nasconda,
non gliela dica!
Perché io non voglio lei, ciò che mi manca sono gli attimi
che, volente o nolente, sono maledettamente incancellabili,
ed io vorrei riviverli.
Vorrei incontrare un'anima che cerchi uno sguardo all'incrocio,
che sintonizzi il battito del cuore anche soltanto per un saluto,
che chieda conferma solo a se stessa per regalarmi un bacio,
che si emozioni per sempre quando ricorda com'è cominciata.
Vorrei essere ancora quel cecchino preciso diretto all'anima,
ho le munizioni, la mira è perfetta, ma mi manca la sagoma.
Vorrei dedicare parole d'amore a chi ritiene giusto di poterle meritare,
vorrei vincere le paure del passato, vivere un futuro nuovo e migliore.
Non rimpiango il mio ieri,
non ci sarebbe stato un domani,
ma ieri ormai è passato...
...e non va ricercato.
Bisogna fare tesoro dei momenti in cui amavi chiamarla "tesoro",
ora, a malincuore, del tesoro è rimasto soltanto un forziere vuoto.
Com'è diverso sapere che la vittoria in amore fosse imperfetta
volendo credere che fosse perfetta,
rispetto a sapere quanto, a volte, appaia perfetta una sconfitta.
Perchè è una sconfitta, in quella che non doveva essere una battaglia nè una guerra,
ma una trappola, come una morsa che afferra, che più ti porta in alto e più ti sotterra.
Quale peccato mortale c'è nel rifiuto di dover morire
per chi non può capire e non può venirmi a salvare?
Quale peccato mortale c'è nella voglia di rinascere
senza dover cambiare ancora il modo di crescere?
Non c'è peccato alcuno nel voler mutare quell' "io" a "noi",
non ho peccato, e la prima pietra non la scaglio contro lei.
Ognuna è libera di scegliere tra milioni i propri uomini all'istante,
se costringerli nel cuore tutti insieme, senza sogni, avidamente,
o se frazionare il tempo in storie, rispettando loro e le distanze.
Ognuna è libera di scegliere le giuste carte da usare:
il mio gioco, qui, è evidente, e chiunque può bluffare.
Ma se c'è una tra mille che ama osare,
giochi pure le sue carte e...Scala Reale.


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