TEMPORANEAMENTE IN MANUTENZIONE

Vintage: C'è o non c'è?


02/06/2008



Maledettamente perso in questo posto angusto, 
senza nemmeno un muro dove sbattere la testa.
Senza essere capito, perché qui la gente corre, 
perché qui ogni pensiero ferisce e non soccorre. 
E pensare che credevo fosse solo di passaggio, 
ma questo mal di vita mi affligge e non lo reggo. 
Ho voglia di sparire ma non credo alle magie,
ognuno prende la sua strada e guarda caso, mai la mia. 
Mi hanno detto: "sta' da solo, poi vedrai che ti fa bene", 
mi hanno detto: "esci un po', poi vedrai che ti fa bene". 
Sembrerò testardo, ma ai consigli non do retta, 
perché questi consigli sono solo frasi fatte 
fatte male, pochi fatti, fitte al cuore di fatto, 
perché fatte da chi ha fretta di far credere che è affetto. 
E forse sì, ti vuole bene, però adesso non ha tempo, 
e forse no, non gli conviene, esporsi così tanto. 

C'è o non c'è l'alba per ripartire? 
c'è o non c'è la forza per continuare? 
C'è o non c'è? Perché devo resistere: 
nessuno può negarmi il diritto che ho di vivere 
(e per vivere s'intende non versare altre lacrime). 

I miei giorni migliori non cominciano domani, 
perché ad oggi ormai ogni speranza è vana. 
Non mi stupisco più, non batto più le ciglia: 
ogni attimo è fatale in questa mia battaglia. 
Deciso a combattere perché non perdo mai, 
costretto a combattere perché non vinco mai. 
La notte è diventata la mia unica trincea, 
un bel sogno al mese mi illude e via. 
Da quand'in qua la realtà se chiudi gli occhi se ne va? 
Voglio vegliare eternamente su quello che verrà: 
fosse solo per godere di un attimo di pace, 
fosse solo per morire e vedere un po' di Luce. 

Spero che un nuovo suono possa prendere il posto 
di questa triste e solitaria mia voce d'inchiostro, 
di questi occhi così stanchi per le cose già viste, 
di questo cuore così vuoto e di un'anima egoista. 
Non è la vita che volevo, ma ne ho preso sempre il meglio, 
perché dello stesso Dio, noi tutti siamo figli, 
ed anch'io, ma forse non ha tempo neanche Lui 
per accendere una stella che riaccenda i giorni miei. 
In attesa di un segnale, qui continuo a farmi male 
nel veder felici gli altri, nel pensare sempre uguale, 
penso ad una soluzione che io potrei adottare... 
c'è o non c'è, questo no, non lo so dire.
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02/06/2008



Maledettamente perso in questo posto angusto, 
senza nemmeno un muro dove sbattere la testa.
Senza essere capito, perché qui la gente corre, 
perché qui ogni pensiero ferisce e non soccorre. 
E pensare che credevo fosse solo di passaggio, 
ma questo mal di vita mi affligge e non lo reggo. 
Ho voglia di sparire ma non credo alle magie,
ognuno prende la sua strada e guarda caso, mai la mia. 
Mi hanno detto: "sta' da solo, poi vedrai che ti fa bene", 
mi hanno detto: "esci un po', poi vedrai che ti fa bene". 
Sembrerò testardo, ma ai consigli non do retta, 
perché questi consigli sono solo frasi fatte 
fatte male, pochi fatti, fitte al cuore di fatto, 
perché fatte da chi ha fretta di far credere che è affetto. 
E forse sì, ti vuole bene, però adesso non ha tempo, 
e forse no, non gli conviene, esporsi così tanto. 

C'è o non c'è l'alba per ripartire? 
c'è o non c'è la forza per continuare? 
C'è o non c'è? Perché devo resistere: 
nessuno può negarmi il diritto che ho di vivere 
(e per vivere s'intende non versare altre lacrime). 

I miei giorni migliori non cominciano domani, 
perché ad oggi ormai ogni speranza è vana. 
Non mi stupisco più, non batto più le ciglia: 
ogni attimo è fatale in questa mia battaglia. 
Deciso a combattere perché non perdo mai, 
costretto a combattere perché non vinco mai. 
La notte è diventata la mia unica trincea, 
un bel sogno al mese mi illude e via. 
Da quand'in qua la realtà se chiudi gli occhi se ne va? 
Voglio vegliare eternamente su quello che verrà: 
fosse solo per godere di un attimo di pace, 
fosse solo per morire e vedere un po' di Luce. 

Spero che un nuovo suono possa prendere il posto 
di questa triste e solitaria mia voce d'inchiostro, 
di questi occhi così stanchi per le cose già viste, 
di questo cuore così vuoto e di un'anima egoista. 
Non è la vita che volevo, ma ne ho preso sempre il meglio, 
perché dello stesso Dio, noi tutti siamo figli, 
ed anch'io, ma forse non ha tempo neanche Lui 
per accendere una stella che riaccenda i giorni miei. 
In attesa di un segnale, qui continuo a farmi male 
nel veder felici gli altri, nel pensare sempre uguale, 
penso ad una soluzione che io potrei adottare... 
c'è o non c'è, questo no, non lo so dire.

Uno a caso