23/08/2013
Sarai per me l'alba al tramonto, ogni giorno,
il morbido confine del mondo che avrò intorno,
il contadino che darà vita a questa terra arida
recintandola del bene che allontana chi ci sradica.
Sarò per te la foce del tuo essere semplice,
l'usciere del tribunale di chi s'atteggia a giudice,
il tavolo dove appoggiare le giornate da dimenticare,
la pagina bianca del diario su cui poterne parlare.
Non svenderò i tuoi occhi agli occhi della gente
che con un click vuol dire tutto e dice niente:
ti proteggerò così dal falso affetto non richiesto
di un mondo che per te... è ancora troppo presto.
E quando il tuo spazio sarà stretto da respirarlo a stento,
aprirò ancora le mie braccia riempiendole di vento
come fossi una finestra che affaccia sul domani
aspettando che m'illumini alzando la persiana.


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