21/07/2013
Non c'è paragone
tra le lacrime e il dolore,
perché sta più male chi non piange mai.
Il cielo è senza confini,
quindi non siamo i primi
a chiederci dove saremo mai finiti noi.
Amarsi è la bandiera bianca
in una guerra che ci stanca,
senza sapere, poi, chi ha inseguito chi.
Lasciarsi è contare i danni,
non mi metto nei tuoi panni,
spoglio delle tue attenzioni, resto qui.
Senza lucidità,
che più la ostenti, e più ubriaca sei,
niente è verità,
non sai il colore di questi occhi miei.
C'è quel paragone
tra un sorriso e la finzione,
perché il mio volto scuro non mostrerò.
Ti ricordi di quel vento?
Dieci baci, forse cento,
anzi pure mille, quando ti racconterò.
Scordarsi è come un'aspirina
che poi, quando fa mattina,
in testa batte ancora quella malinconia.
Come turisti sprovveduti
ci siam persi, poi venduti
a brillanti amanti senza più poesia.
Tu non mi guardi più,
come un film dal finale che già sai.
Ma gli occhi vanno su,
perché il copione non l'abbiamo mai.


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