01/07/2013
Corro col pensiero, quindi non sento
chi sta dicendo che c'è ancora tempo:
non ha messo in conto la relatività
di quando un sogno diviene necessità.
Io ho solo voglia di trovarti accanto,
scappando da una vita che offre tanto
tranne chi vorrei avesse bisogno di me,
la stessa persona che manca anche a te.
Ieri ho smesso di invidiare gli uomini,
li ho visti bruscamente perdere le redini:
non credevano così insapore la felicità,
ovvero la triste illusione della serenità.
Mi dispiace di non aver portato via niente,
se non un sorriso ed un'idea da incosciente:
sono partito senza la certezza di chi sarà
l'altra metà di te che, come me, ti chiamerà.
Ti sento vicino, ma siamo quanto mai distanti,
perché questa vita mi ha dato gambe pesanti;
la solitudine rallenta ancora tutti i passi miei
ma, credimi, ce la farò: sono più forte di lei.
Ed appena arriverò non saremo più soli,
giocheremo insieme a scambiarci i ruoli.
Cominciamo già, facciamo che tocchi a te,
figlio mio, perché sei tu ad aspettare me.


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