24/11/2011
domani, forse, non più
un omino triste di sera,
quaggiù.
L'omino si alza sereno,
ricco di buoni propositi
eliminando tutti i veleni
possibili.
I giorni danno morsi,
mangiandone i resti,
su questa sua forza,
bestie.
Incontra l'infinita lista
dei piccoli fallimenti
che lo rendono triste,
veramente.
Fiducia dissanguata
da sguardi, da voci
da lingue appuntite,
feroci,
giornate a riempirsi,
e tra poco scoppia,
giorni a nascondersi,
ora scappa.
Un omino triste di sera,
c'era e c'è oggi ancora.
Domani, forse, non più:
perché si lascerà morire
o perché lo tireranno su.


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