21/05/2011
Umide pareti, sala di attesa,
incontro con il mio Destino.
Sedie rosse, la porta chiusa,
vecchi periodici nel cestino.
Apro a caso un numero di "Chi",
lontano agosto del duemilasei,
la velina abbracciava quello lì:
e tu, ora, tra quali braccia sei?
E' la metafora della nostalgia:
sono solo, una rivista sgualcita
conta poco, ma fa compagnia;
e mi manchi, anche se è finita.
Umide pareti, sala di attesa,
non incontro il mio Destino
perché quella porta chiusa
l'ho chiusa io, e per primo.


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