07/06/2009
Cara vita,
il Maestro ha estratto me e te dalla stessa urna,
tu avresti dovuto vivere a stento, fiacca, dietro due occhi stanchi!
Sai, esser capitata a me è una sorta di burla,
io, che nelle piccole occasioni che mi dai, sogno e rischio da grande.
Sei il freno alla mia esistenza,
crei l'eccesso di riflessione a scapito dell'istinto
in attimi in cui passano treni, lasciandomi solo binari, cemento,
e quanto serve per pentirmi e incolparmi di inconcludenza.
I nostri scambi ci vedono in parità assoluta:
mi hai comprato, poco valgo, e poco m'hai dato.
Mi hai dato la libertà di scegliere quanto dare, pur di dare,
scegliere se farmi del male o farmene fare,
scegliere se soffrire con poco o gioire per nulla,
di star lontano dall'amore o appena sulla soglia.
Impartisci regole vincenti per giochi che non esistono,
amo amore vero, lo conservo per magie che non nascono:
cosa ne faccio delle frecce se non ho un bersaglio?
Cara vita mia, t'accolgo e non ti voglio.
il Maestro ha estratto me e te dalla stessa urna,
tu avresti dovuto vivere a stento, fiacca, dietro due occhi stanchi!
Sai, esser capitata a me è una sorta di burla,
io, che nelle piccole occasioni che mi dai, sogno e rischio da grande.
Sei il freno alla mia esistenza,
crei l'eccesso di riflessione a scapito dell'istinto
in attimi in cui passano treni, lasciandomi solo binari, cemento,
e quanto serve per pentirmi e incolparmi di inconcludenza.
I nostri scambi ci vedono in parità assoluta:
mi hai comprato, poco valgo, e poco m'hai dato.
Mi hai dato la libertà di scegliere quanto dare, pur di dare,
scegliere se farmi del male o farmene fare,
scegliere se soffrire con poco o gioire per nulla,
di star lontano dall'amore o appena sulla soglia.
Impartisci regole vincenti per giochi che non esistono,
amo amore vero, lo conservo per magie che non nascono:
cosa ne faccio delle frecce se non ho un bersaglio?
Cara vita mia, t'accolgo e non ti voglio.


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