TEMPORANEAMENTE IN MANUTENZIONE

Anche lui

07/04/2011



Allo stesso modo, ognuno dice d'esser unico:
dico d'esser solo, ma ne parlo alle persone.
Le due seguenti strofe esporranno il livido,
nelle restanti vi rivelerò la mia soluzione.

A volte questo mondo mi sembra così diverso
da immaginare che ce ne sia un altro laggiù,
non lassù: lì c'è il Cielo che ho già perso,
io talvolta lo osservo, ma non ci spero più.

Basta un attimo per accorgermi della verità,
per riflettermi come "il Diverso" sul mondo
e lacerare la speranza nel giorno che verrà.
Sono solo: non sarò primo, mai sarò secondo.

Inaspettata mi travolge una battuta innocua,
forte da cambiare quello che credo sia vita,
ovvero il copione di Dio in questa commedia.
Una frase nuova mi ha steso e poi sollevato.

Timido, sussurrando confido il mio problema,
lì ad ascoltarmi sorridente c'è l'amico mio:
chiede il mio silenzo e con voce più serena
dice:"Degli stessi tormenti soffro anch'io".

Michele

Che soddisfazione! Dopo circa quattro mesi sono riuscito a scrivere qualche rima nuova. Per me è un avvenimento molto importante, non per il testo in sé, ma perché se sono nate queste parole, vuol dire che qualcosa si è mosso. Non importa se positivamente o negativamente, se riesco a scrivere, sono vivo: la scrittura è l'unità di misura della mia vita!


Insomma è chiaro l'episodio di cui vi ho parlato in questa mia nuova pagina: io che credevo di essere incompreso ed incomprensibile, sono stato letteralmente freddato da questa persona che mi ha detto: "Miché, pure a me succedono queste cose"! Me l'ha detto con una tranquillità che gli invidierò per sempre per quanto la amo, mi ha insegnato a valutare la convenienza del soffrire, verificare se realmente "ne vale la pena"!
Non è un semplice discorso riconducibile al detto "mal comune, mezzo gaudio", è molto di più: se le persone per cui soffro ed a causa delle quali giustifico ogni mio atteggiamento non sono realmente importanti per me, devo guardarmi intorno ed oltre, altrimenti le mie energie emotive non arriveranno mai alle persone alle quali tengo davvero e che davvero tengono a me, e rischio di rovinare quelli che potrebbero essere i migliori rapporti che si costruiscono in una vita!


Non si è mai soli nei propri problemi, il segreto è non sbandierarli a troppi, né tenerli sempre per sé. Bisogna scrutare le persone giuste, aggrapparsi alla loro prima parola compatibile con i nostri pensieri per identificare chi può davvero capirci, a differenza di chi ci liquida con le solite frasi di circostanza.
Perché, come dico sempre, quelli che ci liquidano oggi perché ritengono che i nostri non siano "i veri problemi della vita", che ci dicono "màgnate n'emozione", oppure "viviti la tua vita che si vive una volta sola", un giorno, avranno gli stessi nostri grattacapi.





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07/04/2011



Allo stesso modo, ognuno dice d'esser unico:
dico d'esser solo, ma ne parlo alle persone.
Le due seguenti strofe esporranno il livido,
nelle restanti vi rivelerò la mia soluzione.

A volte questo mondo mi sembra così diverso
da immaginare che ce ne sia un altro laggiù,
non lassù: lì c'è il Cielo che ho già perso,
io talvolta lo osservo, ma non ci spero più.

Basta un attimo per accorgermi della verità,
per riflettermi come "il Diverso" sul mondo
e lacerare la speranza nel giorno che verrà.
Sono solo: non sarò primo, mai sarò secondo.

Inaspettata mi travolge una battuta innocua,
forte da cambiare quello che credo sia vita,
ovvero il copione di Dio in questa commedia.
Una frase nuova mi ha steso e poi sollevato.

Timido, sussurrando confido il mio problema,
lì ad ascoltarmi sorridente c'è l'amico mio:
chiede il mio silenzo e con voce più serena
dice:"Degli stessi tormenti soffro anch'io".

Michele

Che soddisfazione! Dopo circa quattro mesi sono riuscito a scrivere qualche rima nuova. Per me è un avvenimento molto importante, non per il testo in sé, ma perché se sono nate queste parole, vuol dire che qualcosa si è mosso. Non importa se positivamente o negativamente, se riesco a scrivere, sono vivo: la scrittura è l'unità di misura della mia vita!


Insomma è chiaro l'episodio di cui vi ho parlato in questa mia nuova pagina: io che credevo di essere incompreso ed incomprensibile, sono stato letteralmente freddato da questa persona che mi ha detto: "Miché, pure a me succedono queste cose"! Me l'ha detto con una tranquillità che gli invidierò per sempre per quanto la amo, mi ha insegnato a valutare la convenienza del soffrire, verificare se realmente "ne vale la pena"!
Non è un semplice discorso riconducibile al detto "mal comune, mezzo gaudio", è molto di più: se le persone per cui soffro ed a causa delle quali giustifico ogni mio atteggiamento non sono realmente importanti per me, devo guardarmi intorno ed oltre, altrimenti le mie energie emotive non arriveranno mai alle persone alle quali tengo davvero e che davvero tengono a me, e rischio di rovinare quelli che potrebbero essere i migliori rapporti che si costruiscono in una vita!


Non si è mai soli nei propri problemi, il segreto è non sbandierarli a troppi, né tenerli sempre per sé. Bisogna scrutare le persone giuste, aggrapparsi alla loro prima parola compatibile con i nostri pensieri per identificare chi può davvero capirci, a differenza di chi ci liquida con le solite frasi di circostanza.
Perché, come dico sempre, quelli che ci liquidano oggi perché ritengono che i nostri non siano "i veri problemi della vita", che ci dicono "màgnate n'emozione", oppure "viviti la tua vita che si vive una volta sola", un giorno, avranno gli stessi nostri grattacapi.





2 commenti :

michela ha detto...

il mio primo commento lo lascio qui. non ho avuto modo di leggere tutto quello che hai pubblicato, ma presto lo farò. è tra le riflessioni che mi sono piaciute di più, perché è davvero di conforto condividere i nostri pensieri e sapere che qualcun altro si è trovato o si trova nella stessa situazione e proprio per questo ti dico: capisco quello che provi :)

Unknown ha detto...

:-) Grazie Michela, è di grandissimo supporto anche questo tuo commento, sei una voce in più che fa sentire meno soli! :-)

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