TEMPORANEAMENTE IN MANUTENZIONE

La confusione

19/02/2011


Sei confuso quando non sai di esserlo.

Sei confuso, tutti son lontani da giorni,
ma le voci e i ricordi ti restano intorno.

Sei confuso quando tu vorresti chiarire,
senza sapere come spiegare il problema
a chi ti assicura che è tutto come prima.

Sei confuso quando decidi cosa pensare:
i peggiori momenti vissuti trovano spazio,
e ti ferisci da solo, ma non sai cancellare.
Ti racconti le bugie che sanno di vecchio.

Sei confuso e potresti chiamare un amico:
ma ti divora il timore di non essere capito,
senza aver mai provato ad aprirti un poco
e senza fare luce sopra ciò che ti fa male.
Ma chiami: sei spento, come il suo cellulare.

La confusione è uno stato mentale che non auguro a nessuno di voi: ti fa concentrare su tutto quello che non va, rischiando di farti distruggere anche le certezze positive che hai intorno. Siamo tutti bravi consiglieri quando il problema non ci appartiene, ma ho imparato che dire: "Pensa ad altro", non aiuta una persona, anzi, la fa sentire ancora meno forte, perché nessuno riesce a pensare ad altro quando vuole. Come sono solito dire: siamo tutti maestri, con la vita degli altri.

Se davvero volessimo seguire i consigli di circostanza che ci danno alcune persone, ci vorrebbe un telecomando che ci faccia smettere di pensare a cose che non esistono, o che avremmo dovuto già dimenticare, secondo loro. Solo il tempo può farci uscire dalla confusione che non farà altro che lasciare il posto a nuovi presupposti per la creazione di un'altra confusione! Rassegnamoci, è una ruota: i momenti più belli sono sia la conseguenza che l'anteprima di un periodo di confusione, e non serve provare ad evitare che ciò accada: l'unica cosa da fare è limitare i danni, distruggere meno certezze possibili. 





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19/02/2011


Sei confuso quando non sai di esserlo.

Sei confuso, tutti son lontani da giorni,
ma le voci e i ricordi ti restano intorno.

Sei confuso quando tu vorresti chiarire,
senza sapere come spiegare il problema
a chi ti assicura che è tutto come prima.

Sei confuso quando decidi cosa pensare:
i peggiori momenti vissuti trovano spazio,
e ti ferisci da solo, ma non sai cancellare.
Ti racconti le bugie che sanno di vecchio.

Sei confuso e potresti chiamare un amico:
ma ti divora il timore di non essere capito,
senza aver mai provato ad aprirti un poco
e senza fare luce sopra ciò che ti fa male.
Ma chiami: sei spento, come il suo cellulare.

La confusione è uno stato mentale che non auguro a nessuno di voi: ti fa concentrare su tutto quello che non va, rischiando di farti distruggere anche le certezze positive che hai intorno. Siamo tutti bravi consiglieri quando il problema non ci appartiene, ma ho imparato che dire: "Pensa ad altro", non aiuta una persona, anzi, la fa sentire ancora meno forte, perché nessuno riesce a pensare ad altro quando vuole. Come sono solito dire: siamo tutti maestri, con la vita degli altri.

Se davvero volessimo seguire i consigli di circostanza che ci danno alcune persone, ci vorrebbe un telecomando che ci faccia smettere di pensare a cose che non esistono, o che avremmo dovuto già dimenticare, secondo loro. Solo il tempo può farci uscire dalla confusione che non farà altro che lasciare il posto a nuovi presupposti per la creazione di un'altra confusione! Rassegnamoci, è una ruota: i momenti più belli sono sia la conseguenza che l'anteprima di un periodo di confusione, e non serve provare ad evitare che ciò accada: l'unica cosa da fare è limitare i danni, distruggere meno certezze possibili. 





Uno a caso