17/03/2013
Vorrei essere per lei un caso ma mai un errore,
ricevere quelle lettere che getta via e fa volare
pur senza destinarle a me.
Vorrei essere per lei nient'altro di quel che sono:
non conosco un altro modo per essere un uomo,
ancor meno sarei migliore.
Io vorrei essere per lei
una vittoria senza trofei,
un pescatore di sogni,
un architetto dei giorni,
un motivo per cui gioire,
un motivetto da cantare.
Vorrei essere per lei un'imperfezione sottintesa,
l'ortolano di fiducia che eccede un po' nel peso:
lei sorride e lascia fare.
Vorrei essere per lei quel che c'è dietro l'orizzonte:
forse tutto, forse niente, forse i sogni che la gente
non prova a raggiungere.
Vorrei essere per lei quel "qualcuno" da cercare,
perché avrebbe la certezza di potere poi trovare
chi quel "qualcuno" non ce l'ha.


0 commenti :
Lascia un commento