13/10/2012
distesa sul mare,
vuoi dimenticare
una vita incerta:
sempre invidiata,
per sempre amata,
prima rispettata,
e adesso abusata.
Come una ballerina,
tu rubi mille cuori
però non t'innamori,
se non sulla scena.
E ti lasci ammirare
come fossi un museo
o una splendida dea,
tu: finta e immortale.
Come puoi trattenere
questa superficialità
di chi viene e non sa
neanche cosa vedere?
Sono sguardi distorti
da un tempo che fu:
perché sei molto più
di quello che mostri.
Io ti conosco davvero,
io, che su te respiro;
io, talora aggressivo;
io, un amante sincero.
Tu, che mi ami davvero
non lasciarti scadere
negli occhi stranieri
che non sanno guardare.


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