TEMPORANEAMENTE IN MANUTENZIONE

La tua mano


22/09/2011



Le mie parole ci dividono a metà:
tu rimani distante, e ascoltarsi
è difficile.

L'imprudenza che mi porta da te,
ora mi concede l'ultimo sbaglio
possibile.

Tu giochi con i tuoi silenzi,
io non gioco con la verità.
Vorrei capire ciò che pensi,
sentirti dire che comincerà.

Senti dolce amore mio,
questo vento che ci riporta indietro
a quell'ultima bugia,
come il sorriso che beve le lacrime.

Fa' come fosse estate
e indicami il sole già caldo per noi:
chiudo le stanze vuote
per aspettarti lì, quando mi vorrai,

come facevi tu con me, 
fino a ieri, per prendere un caffè.

Sì, forse un po' ti amo,
però
dirlo sarebbe un freno,
lo so:
e di nuovo ci fermiamo,
io e te,
allo stop.

I miei sogni fanno stretta la realtà,
ma le speranze, a volte,
ci aiutano.

Spero che i tuoi occhi si aprano
e, oltre ogni abitudine,
mi vedano.

Spesso dici che mi apprezzi,
dici: "Fossero tutti come te!"
E allora perché non realizzi
che io solo sono come me?

Vedi dolce amore mio,
questa stessa goccia può cadere,
potrà asciugarsi via,
o può regalare la vita ad un fiore.

Che cosa c'è di male
nel provare ad avere ciò che vuoi?
C'è, forse, da buttare
questa scatola più piccola di noi,
non ci appartiene più,
abbiamo solo bisogno di vivere.

Scusa se chiedo tutto questo,

ma il tempo dà ragione a me:
conoscersi non è un pretesto,
è un altro motivo per volere te.

Dimmi dolce amore mio,
se ora posso entrarti tra le braccia
o se è stata la mia follia
a portarci su quest'ultima spiaggia

dove ora non so più
se siamo salvi o siamo dispersi.

Però sappi che ti amo,

e che
già sento la tua mano
su me:
mi spingi via lontano

da te,
perché?


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22/09/2011



Le mie parole ci dividono a metà:
tu rimani distante, e ascoltarsi
è difficile.

L'imprudenza che mi porta da te,
ora mi concede l'ultimo sbaglio
possibile.

Tu giochi con i tuoi silenzi,
io non gioco con la verità.
Vorrei capire ciò che pensi,
sentirti dire che comincerà.

Senti dolce amore mio,
questo vento che ci riporta indietro
a quell'ultima bugia,
come il sorriso che beve le lacrime.

Fa' come fosse estate
e indicami il sole già caldo per noi:
chiudo le stanze vuote
per aspettarti lì, quando mi vorrai,

come facevi tu con me, 
fino a ieri, per prendere un caffè.

Sì, forse un po' ti amo,
però
dirlo sarebbe un freno,
lo so:
e di nuovo ci fermiamo,
io e te,
allo stop.

I miei sogni fanno stretta la realtà,
ma le speranze, a volte,
ci aiutano.

Spero che i tuoi occhi si aprano
e, oltre ogni abitudine,
mi vedano.

Spesso dici che mi apprezzi,
dici: "Fossero tutti come te!"
E allora perché non realizzi
che io solo sono come me?

Vedi dolce amore mio,
questa stessa goccia può cadere,
potrà asciugarsi via,
o può regalare la vita ad un fiore.

Che cosa c'è di male
nel provare ad avere ciò che vuoi?
C'è, forse, da buttare
questa scatola più piccola di noi,
non ci appartiene più,
abbiamo solo bisogno di vivere.

Scusa se chiedo tutto questo,

ma il tempo dà ragione a me:
conoscersi non è un pretesto,
è un altro motivo per volere te.

Dimmi dolce amore mio,
se ora posso entrarti tra le braccia
o se è stata la mia follia
a portarci su quest'ultima spiaggia

dove ora non so più
se siamo salvi o siamo dispersi.

Però sappi che ti amo,

e che
già sento la tua mano
su me:
mi spingi via lontano

da te,
perché?


Uno a caso