19/07/2009
A volte io corro a gridare,
ed ora son fioco.
A volte io cammino sereno,
ma ci credo poco.
A volte io mi fermo a pensare,
ed ora son fermo
ancora qui a volermi spiegare
l'eternità dell'eterno.
Qui pare che il mare abbia voglia di volare,
ma pur spingendo si rassegna su spiaggie sassose,
mentre ognuno che s'illude nel vorticoso volere,
è ostaggio d'un sogno espresso a labbra chiuse.
Quante sono le spine che il Destino avrà posto
sulla linea di confine tra la brama ed il possesso?
Chi ne è a conoscenza, non può tornare indietro,
perché un sorriso costa, perché il passato è vetro.
E romperlo fa male, lascia schegge nella pelle,
ma è più gravoso ancora portarlo intero sulle spalle.
E mi domando ancora quante siano queste spine
che, audace, affronterò su quella linea di confine.
Scudi di parole,
sono pronto per andare:
saluto ogni vile...
...ma mi fermo qui a pensare.


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