02/03/2010
su di un prato dove siamo noi la libertà,
e dove la gente disegna solo il confine
ed abbraccia, curiosa, la nostra realtà.
Vorrei interessarmi di tutto ciò che ama,
delle sue ambizioni e delle sue difficoltà.
Vorrei vivere un altro inverno per capire
com'è quel calore e, comunque, tremare.
Vorrei tremare per un incontro di sguardi,
per le guance rosse quando lei farà tardi,
per ricordare com'era vestita poco prima,
per sentire che c'è quando verrà mattina.
Vorrei rendere grande ogni piccola cosa:
conservare una foglia come portafortuna,
trovare conchiglie ed ascoltare qualcosa
che somiglia alle onde più calme del mare,
cercare nel mare il porto dove approdare
quando, quel giorno, noi vorremo fuggire.
Non ho il suo nome, nè un mio modello,
ho soltanto la speranza per cui attendo.
Lei non dev'essere bella per essere Bella,
un sorriso sincero la rende già stupenda.
E' questa la bellezza da vivere:
e allora, cosa ho da scegliere?
Illuminerò questi occhi di bello,
o riempirò il cuore d'immenso?
Nulla è più bello dell'immenso.


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