17/05/2011
Diventando maturo, presto caddi dall'albero,
ma non fui colto in tempo dalle mani d'oggi
che mi lasciarono a terra, da solo ma libero
ad osservare dal basso il mondo dei saggi.
Ma da giorni, incessante, cade la pioggia:
gocce infinite mi scavano, e mi fanno male.
Qualcuno mi dice: "Pensa a chi sta peggio!"
Ma chi soffre più di me? Soltanto il mare.


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