TEMPORANEAMENTE IN MANUTENZIONE

Dicono di me

09/04/2010



Dicono di me che sono poco interessante,
dicono di me che esco poco e sono niente,
dicono di me che son vessato dalla gente,
dicono di me che son vessato ma contento.

Contento e festante alle tavole imbandite,
son ridicolo e incosciente nelle discoteche,
son superbo e volo via lontano dalle mode,
senza che nessuno mi riprenda per la coda.

Solo, volo solo senza ali.
Solo, perdo ma non gioco.
Solo, se non muoio manca poco.
Solo, non vivo eppure sono

anche quello che, confessando d'aver pianto,
per questa società non è uomo fino in fondo.
Sono un ingombro tra queste strade strette
la gente fa a pugni e crede pugni le carezze.

Solo, volo solo senza ali.
Solo, perdo ma non gioco.
Solo, senza scopo batte il cuore.
Solo, io sono solo eppure...

Vivo, anche se non ce n'è bisogno.
Scrivo, anche se gli altri già lo fanno.
Sogno, ma non diventano realtà
i sogni son l'opposto di quello che accadrà.

Vivo, anche se non ce n'è bisogno.
Scrivo, anche se gli altri già lo fanno.
Chiedo, ma già conosco le risposte
siamo oracoli geniali, curiosi ed arrivisti.

Dicono di me che sono troppo permaloso,
Dicono di me che prendo tutto per offese.
Dicono di me che forse sono troppo buono,
ma mi dicono anche di rimanere come sono.

E allora basta con questi falsi controsensi,
di chi mi incontrato e mi ha chiamato Santo,
di chi si è voltato e mi ha chiamato Stronzo,
di chi non chiama più per non pagare il conto.

Questa gente dà giudizi, come negozi di vestiti
che passato qualche giorno, non accettano reclami.
Ho perso invano troppo tempo per dimenticare,
ho scelto il mio divano-letto, pur di non reagire.

Solo, volo solo senza ali.
Solo, perdo ma non gioco.
Solo, senza scopo batte il cuore.
Solo, io sono solo eppure...

Vivo, anche se non ce n'è bisogno.
Scrivo, anche se gli altri già lo fanno.
Chiedo, ma già conosco le risposte
siamo oracoli geniali, curiosi ed arrivisti.

Vivo, quello che dicono di me
Scrivo, quello che dicono di me.
Sogno, quello che dicono di me:
i sogni son gli specchi di quello che non è.

Rido, di chi vuol fare l'insegnante
figlio, di una cultura appariscente.
Voglio, spiegare a questa gente
che a parlar di me non ci guadagna niente.
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09/04/2010



Dicono di me che sono poco interessante,
dicono di me che esco poco e sono niente,
dicono di me che son vessato dalla gente,
dicono di me che son vessato ma contento.

Contento e festante alle tavole imbandite,
son ridicolo e incosciente nelle discoteche,
son superbo e volo via lontano dalle mode,
senza che nessuno mi riprenda per la coda.

Solo, volo solo senza ali.
Solo, perdo ma non gioco.
Solo, se non muoio manca poco.
Solo, non vivo eppure sono

anche quello che, confessando d'aver pianto,
per questa società non è uomo fino in fondo.
Sono un ingombro tra queste strade strette
la gente fa a pugni e crede pugni le carezze.

Solo, volo solo senza ali.
Solo, perdo ma non gioco.
Solo, senza scopo batte il cuore.
Solo, io sono solo eppure...

Vivo, anche se non ce n'è bisogno.
Scrivo, anche se gli altri già lo fanno.
Sogno, ma non diventano realtà
i sogni son l'opposto di quello che accadrà.

Vivo, anche se non ce n'è bisogno.
Scrivo, anche se gli altri già lo fanno.
Chiedo, ma già conosco le risposte
siamo oracoli geniali, curiosi ed arrivisti.

Dicono di me che sono troppo permaloso,
Dicono di me che prendo tutto per offese.
Dicono di me che forse sono troppo buono,
ma mi dicono anche di rimanere come sono.

E allora basta con questi falsi controsensi,
di chi mi incontrato e mi ha chiamato Santo,
di chi si è voltato e mi ha chiamato Stronzo,
di chi non chiama più per non pagare il conto.

Questa gente dà giudizi, come negozi di vestiti
che passato qualche giorno, non accettano reclami.
Ho perso invano troppo tempo per dimenticare,
ho scelto il mio divano-letto, pur di non reagire.

Solo, volo solo senza ali.
Solo, perdo ma non gioco.
Solo, senza scopo batte il cuore.
Solo, io sono solo eppure...

Vivo, anche se non ce n'è bisogno.
Scrivo, anche se gli altri già lo fanno.
Chiedo, ma già conosco le risposte
siamo oracoli geniali, curiosi ed arrivisti.

Vivo, quello che dicono di me
Scrivo, quello che dicono di me.
Sogno, quello che dicono di me:
i sogni son gli specchi di quello che non è.

Rido, di chi vuol fare l'insegnante
figlio, di una cultura appariscente.
Voglio, spiegare a questa gente
che a parlar di me non ci guadagna niente.

Uno a caso