16/12/2005
Il mondo è affamato. Il popolo del globo si divide in "facilmente saziabile" e, nei Paesi industrializzati, soprattutto, "insaziabile": in alcuni Paesi (ad esempio quelli africani) al popolo basta poco per essere sazio, più a livello fisiologico che altro. Ma, nei Paesi "dell'Occidente" (non capisco perché si chiamino così se i Paesi si trovano tutti all'occidente rispetto al precedente), la fame c'è ma non ci si sazia mai, perché abbiamo troppo.
Vorrei dire che bisogna scindere le varie tipologie di "fame" in positive e negative.
Quante volte mi è capitato di fare da paciere tra due persone in contrasto per la mia fame di giustizia e di pace in generale! Ed i medici che ogni giorno studiano come salvarci da malattie infettive così tanto in voga di questi tempi per la loro fame di far del bene! I missionari, i messaggeri di pace, l'amico del cuore, un amore vero, esistono tutti per la fame di lealtà e solidarietà. Un anziano che ha ancora fame di vita, trova nuovi svaghi e non cade in depressione!
Quante volte mi è capitato di fare da paciere tra due persone in contrasto per la mia fame di giustizia e di pace in generale! Ed i medici che ogni giorno studiano come salvarci da malattie infettive così tanto in voga di questi tempi per la loro fame di far del bene! I missionari, i messaggeri di pace, l'amico del cuore, un amore vero, esistono tutti per la fame di lealtà e solidarietà. Un anziano che ha ancora fame di vita, trova nuovi svaghi e non cade in depressione!
Questa è la fame che dovremmo avere tutti noi. Invece no, siamo invasi dalla fame di successo! Si, può essere positiva se abbiamo talento ed esperienza in un determinato campo ed abbiamo tutti i numeri per arrivare alla meta , ma se, ad esempio, nel mondo dello spettacolo c'è una vergognosa mediocrità, c'è il pericolo che il buono si mischi col marcio o, addirittura, che venga surclassato! Non si può andare avanti così, diamo a Cesare quel che è di Cesare! La fame di successo tocca, ahimè, anche la cronaca nera.
Tanti giovani per regalarsi una prima pagina compiono fatali follie e, chi resta in vita, è soddisfatto di ciò che ha fatto perché lui come me e credo come ogni altro sa di non essere come gli altri, ma nessuno lo capisce e allora cerca di farsi "notare" nel modo più diseducativo possibile.
Alla base di tutto questo c'è un'insaziata fame di affetto che porta ai suddetti effetti o che porta alla solitudine e alla depressione. Già, che brutta la depressione, il non stimarsi, la sfiducia nelle autorità nazionali, nei propri ideali e quindi in se stessi.
Tanti innocenti, implorano la libertà dietro a quel freddo e acido cancello, c'è chi viene ucciso dallo Stato che l'ha partorito. Una persona che commette un reato, se viene condannato alla pena di morte non avrà tempo sufficiente per rendersi conto ed incamminarsi sulla retta via. Una pena sociale sarebbe l'ideale per far bene a se stessi e agli altri, secondo me.
Non dimentichiamoci di coloro che la fame ce l'hanno a livello fisiologico. È risaputo che in Africa ed in zone remote degli altri continenti non ci sono soldi e risorse per il sostentamento. La TV ogni giorno mette a disposizione centralini per farci fare delle donazioni. Ma questi soldi non credo che vadano tutti a destinazione perché non dicono mai in TV quanti bambini abbiamo salvato, ma continuano a dire che stanno morendo per farci sborsare soldi che vanno ai ricchi imprenditori pubblicitari e radiotelevisivi.
Va bene, per ora abbiamo parlato di persone povere in Paesi poveri, vorrei ora concentrare l'attenzione sulla situazione delle persone povere nei Paesi ricchi. È semplicemente vergognoso che la gente "viva" (mica tanto) in container di amianto cancerogeno senza poter mangiare perché non hanno i soldi, o i poveretti che ai bordi di un marciapiede con un pargolo in braccio chiedono l'elemosina, e spesso noi fingiamo di non vederli e vorremmo sparire perché siamo angosciati dal dubbio causato dal fatto che non sappiamo se quei poveri possano o non possano essere davvero dei morti di fame...
Va bene, per ora abbiamo parlato di persone povere in Paesi poveri, vorrei ora concentrare l'attenzione sulla situazione delle persone povere nei Paesi ricchi. È semplicemente vergognoso che la gente "viva" (mica tanto) in container di amianto cancerogeno senza poter mangiare perché non hanno i soldi, o i poveretti che ai bordi di un marciapiede con un pargolo in braccio chiedono l'elemosina, e spesso noi fingiamo di non vederli e vorremmo sparire perché siamo angosciati dal dubbio causato dal fatto che non sappiamo se quei poveri possano o non possano essere davvero dei morti di fame...
È brutto dover essere cinici in questi casi però è la realtà! Nel bene e nel male, quindi, tutti abbiamo fame di qualcosa perché per convenzione il mondo non ci dà mai tutto ciò che vogliamo, ed è meglio così, perché o da soli, o con l'aiuto di altri, le cose si guadagnano col sudore. L'importante, quindi, è crederci sempre!!!
Michele di Sarno
IIIc
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16/12/2005


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